Gli indicatori del digital marketing

Cosa sono?

Nel settore del marketing i Key Performance Indicator (KPI) sono presenti da decenni e permettono di misurare la risposta del pubblico di riferimento rispetto alle azioni intraprese.
A differenza dei classici indicatori, i nuovi KPI del digital marketing hanno alcune caratteristiche distintive. Essi forniscono delle metriche precise, altamente personalizzabili e aggiornate in tempo reale.

Come misurarli?

KPI key performance indicator

Molte grandi aziende e agenzie di marketing utilizzano delle dashboard personalizzate, spesso relativamente costose, in grado di confrontare qualsiasi tipo di KPI digitale e di valutare l’andamento degli stessi rispetto alla strategia.
Per la maggior parte delle organizzazioni Google Analytics risulta lo strumento principale per monitorare le KPI del digital marketing. Questo strumento di Google permette di monitorare campagne di advertising di Google Ads, campagne social, prestazioni del sito web e molto altro in maniera gratuita.
Per quanto riguarda il Social Media Marketing, all’interno delle singole piattaforme possiamo sfruttare Social Media Analytics tra i quali:Facebook Insights, Twitter Analytics ed Instagram Insights.

Come sceglierli?

La scelta degli indicatori a cui fare riferimento in una strategia di marketing dipende dal contesto e dall’obiettivo. Il Web Analyst deve possedere la capacità di analizzare gli indicatori più adatti e di confrontarli tra loro estrapolando informazioni logiche e coerenti.
In seguito andremo ad indicare alcuni dei KPIs più utilizzati nelle varie tipologie di campagne di marketing.

KPI per obiettivi di vendita

Ricavi generati dal marketing; aumento del numero di ordini; ROAS, ovvero il ritorno sulla spesa pubblicitaria (ricavi ottenuti dal marketing/costo della campagna x 100).

KPI per la generazione di lead

Numero dei lead generati; costo per lead (quanto costa ottenere un contatto).

KPI di una campagna di Search Engine Marketing (SEM)

Numero di conversioni generate (es. acquisto, chiamata, lead acquisito, download); Costo per Acquisizione (CPA), indica il costo di ciascuna conversione; tasso di conversione o “CR” (indica quanti clic in media generano una conversione); Click Through Rate (CTR) indicante il numero di “impression” (visualizzazioni) medio per ricevere un clic (click / impression).

KPI da analizzare in una strategia di Search Engine Optimization (SEO)

Posizionamento nella SERP (Search Engine Results Page) di Google rispetto alle parole chiave selezionate per la nostra campagna; Click Through Rate (CTR); tempo di permanenza dell’utente nelle pagine del sito; “frequenza di rimbalzo” (Bounce Rate), cioè la percentuale di utenti che ha abbandonato il sito senza effettuare nessuna azione. Questi indicatori possono farci capire quanto il contenuto della pagina di destinazione e dell’intero sito sia accattivante e coerente rispetto alle ricerche effettuate dagli utenti. Inoltre anche layout e prestazioni del sito influenzano il tasso di accesso e abbandono.

KPI utilizzati nell’email marketing

Tasso di apertura (open rate), relativo alla percentuale di email che vengono aperte (dobbiamo puntare almeno al 20%); tasso di consegna delle email nelle caselle destinatarie; tasso di disiscrizione (unsubscription rate) dalla lista dei contatti (solitamente deve essere inferiore al 2%).

KPI del Social Media Marketing

Numero di conversioni generate dai social; CPA (costo per acquisizione); engagement rate, letteralmente “tasso di coinvolgimento” dei follower/fan (like + condivisioni + commenti / numero dei fan x 100); click sul sito web generati dai social; incremento dei follower/fan nel tempo.