Piano Editoriale per Social Media e Blog

Cos’è un piano editoriale per social media?

Come per una qualsiasi attività che si propone degli obiettivi, anche la comunicazione sul web necessita di un piano strategico.
Il piano editoriale è una vera e propria guida che ci aiuta a raggiungere gli obiettivi desiderati.

Fase di analisi

Per la realizzazione del piano è necessario avviare una prima fase di analisi riguardante:

  • Gli obiettivi che vogliamo perseguire con la comunicazione.
  • Il target di riferimento.
  • Le caratteristiche dei contenuti e la modalità di distribuzione.
  • Il tono della comunicazione.
  • I canali ideali.

Per quanto riguarda il pubblico è fondamentale capire cosa piace a chi ti segue. Il consiglio è di dare uno sguardo alle pagine dei competitor o ai gruppi di discussione che riguardano il tuo stesso argomento al fine di valutare quali contenuti coinvolgo di più il tuo potenziale pubblico.
Molti tool online (tra questi Google TrendsAnalytics e Alert)  possono aiutarti a capire cosa ricerca il tuo pubblico.
L’obiettivo è di coinvolgere e far interagire il più possibile chi ti segue.

Esempio Google Trends
Google Trends ci mostra l’andamento delle ricerche
esempio keywords Google Analytics
Esempio di parole chiave correlate

Contenuti

Nel Piano Editoriale è importante realizzare il più possibile contenuti originali. Si possono anche utilizzare infografiche, video ed altro materiale altrui (citando gli autori), ma senza esagerare. Sarà la nostra analisi ad indicarci come organizzare la nostra comunicazione, cosa fare e quando.

Dove pubblicare?

A seconda del nostro target possiamo scegliere di concentrarci su un canale piuttosto che un altro. Ad esempio, se dall’analisi arriviamo alla conclusione che il nostro pubblico è molto giovane potremmo valutare di concentrarci su Instagram. Se lavoriamo con il B2B possiamo sfruttare Linkedin.

Quando pubblicare?

Anche l’orario e il giorno di pubblicazione risultano fondamentali. Il mio consiglio è di cominciare a pubblicare contenuti seguendo alcune indicazioni di orario che è possibile trovare nei vari studi pubblicati sul web. Ad esempio un blog con contenuti professionali avrà un pubblico infrasettimanale più attivo, d’altra parte i blog con contenuti più rilassanti normalmente attirano più traffico nel fine settimana.
Dovresti riflettere sull’orario in cui il tuo pubblico tende ad avere più tempo libero per leggere le tue pubblicazioni, capire in quale fase della giornata effettua più accessi. Prima di entrare a lavoro? Nella pausa pranzo? La sera?

Successivamente, attraverso le statistiche di tool come Google Analytics o Facebook Insights dovremo analizzare a che ora i nostri contenuti vengono visualizzati e le interazioni aumentano. E perché no, provare a modificare leggermente l’orario di pubblicazione e analizzare i risultati

Appena avrai un’idea del comportamento del tuo pubblico, e un folto numero di utenti che attenderà i tuoi contenuti, sarà importante creare un appuntamento fisso, pubblicare sempre alla stessa ora per creare attesa.

esempio facebook insights
Nell’immagine uno dei grafici presenti negli Insights di Facebook

Il calendario editoriale

Un calendario editoriale è uno strumento utile per chiunque voglia pubblicare contenuti sul web e perseguire un obiettivo di comunicazione.
Esso permette di programmare la comunicazione in maniera strategica a breve-medio termine, ed ha anche un effetto psicologico positivo: seguire un calendario aiuta a motivare, a mantenere un ritmo costante di pubblicazione e ad evitare che per dimenticanza o svogliatezza si cominci a saltare la pubblicazione giornaliera.

Grazie al calendario editoriale possiamo distribuire gli argomenti, che abbiamo scelto nella fase di analisi, in maniera da diversificare la comunicazione giornaliera ed evitare che si parli dello stesso argomento in pubblicazioni ravvicinate.
Inoltre, capita spesso che i titoli, una volta inseriti nel calendario, risultino simili e ravvicinati, o che non ci convincano più. 
È una buona prassi inserire in determinati giorni della settimana i contenuti che ricevono più visite, mentre gli altri, che possono avere un tipo di comunicazione diversa e più interazioni ma meno visite, nei restanti giorni. Parola d’ordine “varietà”!

Attenzione, seguire un calendario non significa che dobbiamo essere rigidi e non lasciare spazio a modifiche che ci permettano di sfruttare una notizia fresca o un avvenimento interessante per il nostro pubblico. Dobbiamo sempre lasciare spazio ad eventuali novità dell’ultimo minuto. Parola d’ordine “elasticità”!

Consiglio: molti Social Media Strategist utilizzano l’elenco annuale delle giornate mondiali e delle ricorrenze per pianificare contenuti in quei determinati giorni. È il Black Friday? La giornata della pace? Iniziano i saldi? Se possiamo pubblichiamo un post attinente.

In caso di redazione da parte di un team numeroso, il calendario può aiutare ad organizzare il lavoro. Possiamo strutturarlo colorando le caselle degli articoli di diversi colori a seconda se questi ultimi sono stati pubblicati, consegnati o se devono ancora essere realizzati. Oppure assegnare colori ai vari redattori.
Consiglio inoltre di inserire delle colonne che riguardino: data di consegna, titolo, categoria, autore, tipologia pubblicazione, link a fonti utili, note e parole chiave da utilizzare (anche in ottica SEO).

Possiamo creare il calendario editoriale in Excel, o con un plugin di WordPress, o con strumenti Google come il Calendar ecc. Possiamo anche scaricare dalla rete modelli realizzati da esperti. Le possibilità sono tante, bisogna provare e scegliere il modello più adeguato alle nostre esigenze.

esempio calendario editoriale

Scarica il modello excel di calendario editoriale e personalizzalo.