Guida all’Analisi SWOT

Cos’è l’analisi SWOT?

Per Analisi SWOT (SWOT Analysis) intendiamo uno strumento di pianificazione strategica molto utile e ormai largamente diffuso non solo nelle strategie aziendali, ma anche nelle scelte di intervento pubblico e più in generale per lo sviluppo di un qualsiasi progetto.
Questo strumento permette di razionalizzare i processi decisionali relativi al proprio progetto e di porre in evidenza quelli che saranno gli aspetti chiave della propria attività.
Essa consente di assumere decisioni e stabilire priorità su cui concentrarsi di volta in volta, in maniera da non sprecare risorse ed energie su vari fronti.

Quando utilizzarla?

Chiunque si ritrovi nella fase di pianificazione di un nuovo progetto (sia esso un business aziendale, o un semplice blog) dovrebbe condurre un’analisi SWOT. In caso di progetto aziendale sarebbe utile inserirla nel business plan.
Molte aziende conducono questo tipo di analisi regolarmente (in media una volta all’anno) per valutare lo stato dell’attività in corso d’opera ed eventualmente modificare le proprie strategie.

Struttura dell’analisi SWOT.

La matrice SWOT si basa su 4 fattori che possono essere interni o esterni, positivi o negativi:

  • Punti di forza (Strenghts)
  • Punti di debolezza (Weaknesses)
  • Opportunità (Opportunities)
  • Minacce (Threats)

Questi vengono organizzati in una matrice 2×2 di quattro sezioni.

matrice analisi swot

fattori endogeni (interni) sono quelli relativi alla nostra attività, su cui abbiamo un controllo diretto. Quindi possiamo influenzarli nel corso del tempo.
Alcuni esempi di fattori endogeni possono essere: risorse, clienti, cultura aziendale, posizionamento geografico, staff, stakeholders.

Sui fattori esogeni (esterni) invece non abbiamo nessun controllo, tutto ciò che possiamo fare è prevederli e sfruttarli a nostro favore nel caso delle opportunità, oppure arginare i loro effetti negativi nel caso delle minacce.
Alcuni di questi possono essere: normative, fattori politici del paese di riferimento, fattori economici, concorrenza, fornitori, finanziatori, trend, caratteristiche del mercato.

Domande d’esempio utili.

Per procedere con l’analisi SWOT dobbiamo porci alcune domande riguardo i fattori della matrice. Queste domande devono essere strettamente legate all’attività da realizzare.
Di seguito ne propongo alcune da cui prendere spunto per lo svolgimento di questo passaggio logico. Ogni domanda ne scatenerà a sua volta altre consequenziali.

Punti di forza

  • Cosa sappiamo fare bene?
  • Qual è il nostro vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti?
  • Quali risorse chiave abbiamo a disposizione?
  • Quali sono le persone chiave in azienda?
  • Cosa apprezzano i nostri clienti?

Punti di debolezza

  • Cosa non riusciamo a fare bene?
  • In cosa sono migliori i nostri concorrenti?
  • Di cosa si lamentano i nostri clienti?
  • Quali svantaggi abbiamo a livello di personale?
  • Quali ostacoli incontriamo?
  • Che tipo di risorse mancano?
  • In cosa possiamo migliorare?

Opportunità

  • Stanno avvenendo dei cambiamenti normativi che potrebbero agevolarci?
  • Percepiamo dei cambiamenti favorevoli nel mercato?
  • Sono presenti opportunità e nicchie da poter aggredire?
  • Il costo di alcune risorse è in diminuzione?
  • Esistono opportunità alternative di fornitura che potrebbero agevolarci?
  • Vi sono in arrivo sviluppi tecnologici che potremmo sfruttare?

Minacce

  • Quali competitor nel mercato costituiscono una potenziale minaccia per la nostra attività?
  • Quali trend negativi potrebbero ostacolare la nostra attività?
  • La clientela sta cambiando i propri interessi?
  • Prospettiamo impatti negativi di nuove normative?
  • I nostri fornitori sono inaffidabili?

Come effettuare un’analisi SWOT?

È importante sottolineare che perché una SWOT Analysis possa essere efficace, deve seguire ad uno studio preliminare del contesto in cui si opera, in maniera da poter avere un quadro completo e ed eventualmente poter confrontare tra loro proposte d’azione alternative.

Per effettuare un’analisi SWOT, ed avere una visione complessiva dei fattori che potrebbero condizionare l’attività, è buona regola far partecipare il maggior numero di soggetti tra quelli coinvolti. Così facendo permettiamo loro di contribuire con la rispettiva visione ed esperienza, riducendo il rischio di valutazioni troppo soggettive e limitate.
Non è un problema se lavorate da soli, in tal caso significa che avete una conoscenza completa del vostro progetto.

La fase successiva consiste nel realizzare una sessione di brainstorming (con la partecipazione di tutti i soggetti di cui abbiamo parlato sopra) elencando tutti i punti raccolti dai partecipanti e suddividendoli in quattro liste, ciascuna corrispondente a uno dei quattro fattori.

Punti di forza
Freschezza dei prodotti.
Specializzazione.
Rapporto qualità-prezzo.
Conoscenza settore.
Fornitori affidabili.

Opportunità
Finanziatori.
Richieste di export.
Nuove sovvenzioni.
Miglioramento strutture.
Settore in crescita.

Punti di debolezza
Quantità prodotti limitata.
Non presenti online.
Dimensioni aziendali ridotte.
Conoscenze limitate.
Digital Marketing inadeguato.

Minacce
Alta competitività.
Difficoltà attirare staff idoneo.
Entrata nel mercato della GDO.
Leggi che limitano l’export.
Aumento prezzo materie prime.

Successivamente potreste chiedere a tutti i partecipanti di scegliere un numero limitato di punti dalle liste realizzate, quelli che per loro hanno un impatto maggiore.
A questo punto sarete in grado di individuare dei punti ricorrenti e, se necessario, potrete scremarli ulteriormente per inserirli nella matrice 2×2 valutando ogni punto a seconda della plausibilità e dell’incidenza che potrebbe avere sull’attività (es. quanto è probabile un aumento dei prezzi delle materie prime? Che impatto avrebbe?).

Nella fase finale sarà possibile elaborare delle strategie per sfruttare i fattori positivi ed arginare o limitare quelli negativi. 
Questa fase non necessita di piani dettagliati, ma di strategie su grandi linee che andremo ad articolare in seguito.
Le strategie possono essere suddivise in 4 categorie risultanti dall’incrocio dei 4 fattori dell’analisi SWOT come mostrato in basso.

esempio strategie analisi swot